Conocer el Opus Dei

Artículos de la prensa internacional en los años que rodean a la beatificación de Josemaría Escrivá por Juan Pablo II


Enlaces

Opus Dei

Romana, Boletín del Opus Dei

Obras de S. Josemaría Escrivá

Opus Dei: enlaces interesantes

Testimonios sobre el Opus Dei

Proyecto Harambee

Críticas al Opus Dei: una respuesta

Il Tempo (Roma), 16.5.92 (entrevista de la agencia Ansa)

Texto

mons. Escrivá e sulla sua personalità spirituale ed umana. Quando gli proponemmo l'idea, rifiutò decisamente e per molto tempo. Ma con insistenza filiale lo convincemmo.

«Lo convincemmo - racconta ancora il Prelato dell'Opus Dei - con questo ragionamento: le generazioni future considereranno noi, figli suoi, o cattivi o scemi se non gli lasceremo questi documenti filmati. Allora, cosa tipica del suo stile spirituale, ci disse: "Fate quello che avete voglia di fare" e si disinteressò della faccenda. Così tutto si risolse. Questi filmati fanno e faranno molto bene a moltissime persone: sono una gran catechesi che mons. Éscrivá continua a fare».

- Lei è consultore del dicastero vaticano per le cause dei santi. Non ha cercato di conoscere i nomi del componenti della commissione che si è occupata di questa causa, magari per spiegar loro i motivi della santità di mons. Escrivà?

«Com'era mio dovere mi sono mantenuto, in ogni momento, estraneo all'attività delle commissioni che hanno studiato la causa del nostro fondatore. Non ho cercato i nomi, né ho scambiato con alcuno una sola parola per spiegare, all'interno di questi organismi, i motivi della beatificazione».

- Le critiche alla beatificazione sono venute palesemente da poche persone, alle quali avete replicato. Sembra, però, che al di là di obiezioni specifiche vi sia dissenso in una parte della Chiesa sul vostro modello di Chiesa del terzo millennio.

»L'Opus Dei non ha in alcun modo un proprio progetto di Chiesa. In materia di dottrina comune e di fede seguiamo l'autorità istituita da Gesù. In materie che non riguardano la fede e la morale, ogni membro della Prelatura agisce come ritiene più opportuno, secondo le proprie convinzioni».

Ma l'Opus Dei ha una sua forte caratterizzazione...

«Ciò che effettivamente 1' Opus Dei ha di proprio è una fisionomia spirituale molto definita. Una spiritualità che è piena di risorse per affrontare cristianamente il futuro con un ottimismo deciso. Le cito un solo aspetto: la santificazione di tutte le realtà umane nobili, come lavoro, famiglia, relazioni sociali. Questo è di importanza fondamentale per il terzo millennio, e anche per il quarto ed il quinto... In virtù di questa spiritualità, che porta all'incontro con Cristo in tutti í crocevia della terra, come diceva mons. Escrivá, i membri dell'Opus Dei si sentiranno a proprio agio, e motivati nella loro personale creatività, come si sentono nel 1992».

- Tra coloro che si sono espressi favorevolmente alla beatificazione c'è il vescovo di San Salvador, Oscar Romero, del quale si parla come prossimo santo. Avete intenzione di chiederne voi la beatificazione?

«Non ho conosciuto mons. Romero e non tocca a me introdurre la sua causa o quella di tanti altri insigni ecclesiastici che hanno parlato della santità di mons. Escrivá. Ma se giunge il momento di introdurre una di queste cause e mi si chiede collaborazione, la darò con molta gioia, pensando al bene della Chiesa e delle anime».

- L'Opus Dei promuove la santità dei laici nel proprio lavoro. La politica è campo specifico dell'azione dei laici ed in Italia sono state avviate le cause di beatificazione di La Pira e De Gasperi, esponenti politici di un partito che ancora governa. Come giudica questo fatto?

«Grazie a Dio, nella storia non è una novità che ci siano stati governanti santi: sarebbe singolare pensare che chi si dedica alla nobile attività di servire il popolo debba restare escluso da questa chiamata. Ma non è mia competenza pronunciarmi né su questioni contingenti di politica italiana, né sulle relazioni tra Chiesa e Stato di questo Paese, che amo con tutto il cuore, cercando di imitare anche in questo mons. Escrivá. Però se un laico si santifica nella politica, ciò che importa per la sua beatificazione non è se il suo partito sia al potere o no. Ciò che è decisivo è sapere se è stato santo».

- Qual e il suo atteggiamento verso quei membri della Prelatura che vogliono fare politica?

«In generale non è soltanto possibile che una persona si santifichi nell'esercizio della politica, ma ogni cattolico che agisce in politica deve aspirare alla santità, a cui sono chiamati tutti i cristiani: così cercano di fare i fedeli della Prelatura che agiscono nella vita pubblica. Essi, con un atteggiamento politico personale' preso in coscienza, operano, secondo la loro identità cristiana, con la stessa libertà di tutti i cattolici e militano politicamente dove vogliono».

Conocer el Opus Dei