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Artículos de la prensa internacional en los años que rodean a la beatificación de Josemaría Escrivá por Juan Pablo II Enlaces |
Il Tempo (Roma), 16.5.92 (entrevista de la agencia Ansa)
Texto
1LØ Sabato' Roma, Italia 16 maggio 1992 Alla vigilia della solenne beatificazione, presenti 150 mila pellegrini, parla Alvaro del Portillo, Prelato dell'istituzione L'Opus Del sí schìera a San Pietro Ma Josemaria Escrivá non è un santo Ø11a cinepresa» UNA CERIMONIA imponente, oceanica. L'Opus Dei si schiera domani in piazza San Pietro per la beatificazione del 'suo fondatore, monsignor Josemaría Escrivá de Balagilel' (1902-1975). Almeno centocinquantamila persone, in trrivO da ogni parte del mondo, assisteranno al solenne rito che sarà presieduto da Papa Giovanni Paolo H, E da lunedì messe di ringraziamento verranno celebrate in varie chiese di Roma da cardinali e vescovi per í pellegrini delle varie lingue. Sarà monsignor Alvaro del Portillo, sucessore di Escrivá, ad officiare la prima funzione eucaristica, dopodomani, sempre in piazza San Pietro. A Roma, dalla Spagna, è già arrivato Santiago Escrivá, 73 anni, fratello del nuovo beato: «Josemaría - ricorda - per me fu un padre>. Insieme col fondatore dell'Opus Dei, salirà domani agli onori degli altari anche Giuseppina Bakhita, ovvero Giuseppina «fortunata» (morta nel '46), schiava a nove anni nel Sudan e poi suora tra le Canossiane. }3 )MA - d mio atteggiamento personale, come per gli altri fedeli della Prelatura. è di gratitudine a Dio e alla Chiesa, e di grandissima gioia. Ilo vissuto questi 17 anni dalla morte di mons. Escrivá, ed anche i 40 precedenti che gli ho passato accanto, convinto dell'eroicità delle sue virtù. Per questo, potei' sentire dalle labbra del Papa la formula solenne della beatificazione sarà un'esperienza che fin d'ora mi commuove e mi spinge a ricordare la spinta alla santità nella vita quotidiana che il nostro fondatore provocava, Da quel momento non sarà pili solo la voce della mia coscienza, ma laa voce della Chiesa che mi dirà, hai passahi gran parte della tua vita accanto a un santo». A parlare, alla vigilia della solenne beatificazione in. San Pietro di Josemaría Escrivá de Balaguer, fondatore dell' Optis Dei, è mons. Alvaro del Prn'tillo, già suo «braccio destra e attuale Prelato dell' istituzione. Lo fa in una intervista all'Ansa, di cui pubblichiatno le parti salienti. - Quali effetti avrà la beatificazione sul futuro dell'Opus Dei? Anche se la beatificazione non e una nuova approvazione ecclesiastica dell' Opus Dei. che ha già tutte quelle necessarie, essa conferma in modo pratico che la strada che egli ha aperto nella Chiesa è una vera via di santità. Per questo la beatificazione è per tutti noi un richiamo a rinnovare i1 nostro desiderio di santità e di apostolato secondo la spiritualità dell'Opus Dei. E' anche un grande impulso per intraprendere con nuovo slancio, in tutto il mondo, il compito di mettere Gesù al vertice di tutte le attività umane, come predicò mons. Escrivà». - Si sa che fu una sua idea quella di far seguire mons. Escrivá da una cinepresa, Si dice che questa fu una delle iniziative per gettare le basi della causa di beatificazione. «No, l'idea della ripresa era completamente diversa: ci sembrava che non fare queste riprese, potendole fare, era privare ingiustamente le future generazioni dell'Opus Dei di un materiale documentario di incalcolabile valore sugli insegnamenti di Il Prelato dell'Opus Dei Alvaro del Portillo. Accanto, mons. Escrivá tra due giovani africane. La foto fu scattata nel 1970 a Roma, dove il beato spagnolo arrivò nel dopoguerra e dove niori nel 1975 Conocer el Opus Dei |